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https://iclfi.org/pubs/spo/88/palestina

La seguente mozione è stata approvata dalla nostra Nona conferenza internazionale nel luglio 2026.

Nel tentativo di criticare la strategia della resistenza palestinese durante gli eventi del 7 ottobre, il volantino “Una via rivoluzionaria per liberare la Palestina” (10 ottobre 2023) ha fatto una serie di dichiarazioni incendiarie, riassunte dal sottotitolo emblematico: “Con Hamas solo morte e sconfitta”. Agli occhi del movimento questa è parsa una presa di posizione in linea con l’offensiva propagandistica sionista che in quel momento era al culmine.

In quel quadro, dire che Hamas è fatto di “macellai islamisti fanatici” e che la sua strategia costringe “l’intera popolazione di Gaza ad una missione suicida” era specialmente provocatorio.

Per quanto le tesi politiche dell’articolo contro la strategia di Hamas fossero corrette (e i fatti l’hanno confermato), l’argomento più valido non vale niente se è scritto in modo tale da ripugnare alle masse oppresse cui si rivolge. L’articolo era totalmente antitetico al sentimento delle masse palestinesi (che hanno visto nel 7 ottobre un atto di sfida e resistenza) e i nostri giusti moniti contro la disastrosa strategia di Hamas sono caduti nel vuoto.

In particolare, nel momento in cui tutti condannavano l’Operazione Diluvio d’Al-Aqsa, l’articolo non ha nemmeno ribadito un principio di base: era legittimo attaccare l’esercito israeliano, cosa diversa dal colpire civili disarmati.

Abbiamo difeso questo articolo per anni dopo la sua pubblicazione ed è stato ripubblicato nella nostra rivista teorica (Spartacist n. 69) nell’agosto del 2024 nonostante le critiche interne ed esterne. Il nostro atteggiamento difensivo di fronte alle critiche, così come l’impulso da cui è nato l’articolo, sono dovuti al fatto che la maggior parte della sinistra non critica Hamas o rifiuta di proporre un’alternativa politica alla sua strategia nazionalista.

Il nostro intervento nel movimento palestinese si è evoluto nel corso del genocidio, di pari passo con la nostra comprensione politica della lotta di liberazione palestinese, ma questo primo articolo, pubblicato all’inizio del massacro del popolo palestinese, resta una macchia su di un intervento che, per il resto, si è basato su giusti principi.